veduta dal monastero pratovechio

Un nuovo domani

Amor et Ages, il percorso di restauro dell’antico Monastero

Il complesso voluto da Don Vincenzo Galassi, vissuto nei secoli dalle monache di San Domenico, fondato grazie ai beni della Compagnia della Madonna delle Neve nel cuore di Pratovecchio, non poteva rimanere muto e vuoto.

interno monastero pratovecchio

Dentro le mura, il mondo

Il progetto di restauro ha l’esigenza di riportare a nuova vita un complesso architettonico che, in questa comunità, ha significato tanto.
L’ispirazione si trova proprio all’interno di questa struttura così misteriosa e così nascosa agli occhi del mondo, ma sostanziale nella vita di pietra e in quella di spirito del luogo, tanto da essere adagiata all’interno del suo ventre, dentro quelle mura, le stesse che hanno dettato il tempo e il passo alla vita di un intero paese.

Mariae Nivis, un voto di amore

Il nome originario, Mariae Nivis, trae la sua forza dalla simbologia mariana dell’acqua e della neve, della speranza nel futuro che non va lasciato al caso ma alla cura, che non va “fatto accadere”, ma costruito giorno per giorno. Quello che i coniugi Stefano Freschi e Denise Vangelisti e la loro grande famiglia, si sono impegnati a fare è proprio questo: un recupero materiale insieme a quello della memoria. Nel recupero materiale si intende, parimenti, recuperare anche il rapporto di scambio tra il dentro e il fuori che un tempo era sostanza e nutrimento di luoghi e persone.

giardino monastero pratovecchio

I progetti per il territorio

Molti saranno i progetti che si dipaneranno da queste mura “dentro”, tutti incentrati su temi trasversali e oggi di primaria importanza come la Bellezza, l’arte, la cultura come forme di emancipazione dell’essere umano e come mezzi di elevazione verso l’Eterno, il rispetto della Natura come Creato, ma anche come luogo di trasformazione e di salvezza.
La domus Mariae Nivis sarà infatti spiritualmente collegata con le faggete del Monte Falterona, Fal Truna (trono degli dei in lingua etrusca), dove nasce l’Arno, luogo strettamente legato alla presenza della stipe votiva del Lago degli Idoli poco sotto la vetta, un’unicità a livello globale.
In quelle faggete Denise e Stefano hanno iniziato, insieme alla Federparchi e al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, un progetto di tutela.

monte falterona