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Il valore del nostro savoir faire artigiano
Il lavoro ben fatto possiede un valore intrinseco. Il savoir faire artigiano agisce come iniziatore di civiltà e portatore di pace. Nel nostro progetto, onoriamo la laboriosità delle monache che hanno vissuto nel monastero. Infatti, ci immergiamo quotidianamente nella creazione di oggetti unici, riportando nel presente tecniche antiche quanto la storia dell’uomo.
Omero scrisse un inno agli artigiani attraverso il dio Efesto. Egli insegnò opere egregie ai mortali che, fino ad allora, vivevano nelle grotte come fiere. In effetti, l’artigianato costituisce la base della vita di ogni comunità. Questa dedizione e il piacere di creare cose perfette definiscono il DNA di Mariae Nivis 1567. La nostra realtà accoglie l’eredità della famiglia Freschi e Vangelisti. Da oltre 25 anni, essi realizzano preziosi in oro per i più grandi brand del lusso. Inoltre, per superare ogni limite nella ricerca della bellezza, l’azienda gestisce una propria academy interna. Qui formiamo nuovi talenti e coltiviamo idee innovative.
Le tecniche di lavorazione
Tecniche d’arte: il savoir faire nel Guilloché
Il Guilloché rappresenta un’arte antica, oggi quasi del tutto scomparsa. Questa tecnica nacque nel XVIII secolo in Francia, dove gli artigiani la perfezionarono rapidamente. I motivi spaziano da semplici linee intrecciate a disegni geometrici complessi. Spesso, queste trame traggono ispirazione dalla natura o dai motivi floreali. La nostra prima creazione, la candela Mariae Nivis 1567, omaggia la collezione di gioielli antichi della famiglia. Questi oggetti preziosi raccontano la voglia di tramandare il savoir fare nella lavorazione dei metalli.


Sbalzo, cesello e maestria manuale
Quest’arte antichissima apparteneva già alla cultura di Egizi, Greci e Romani. Il Rinascimento italiano ha prodotto lavori pregevoli in questo ambito. Sommi artisti come Botticelli, Donatello e il celebre Benvenuto Cellini hanno firmato opere immortali. Cellini scriveva che il cesello non è tagliente. L’artigiano usa questo strumento e un martello per modellare lastre metalliche a scopo decorativo. A differenza dell’incisione, il cesellatore sposta il metallo invece di asportarlo. Di conseguenza, questa tecnica richiede una sensibilità manuale straordinaria e continui processi di ricottura del materiale.
Micromosaico
Il mosaico minuto o micromosaico nasce a Roma nella seconda metà del ’700. Si utilizzava la tecnica della “filatura”: lo smalto veniva fuso davanti alla fiamma e ridotto in bacchette sottili. L’artista ricavava le piccole tessere da queste bacchette con l’uso di pinzette e lime. Mariae Nivis 1567 ha riportato questa arte a splendere, legando il progetto alla realizzazione di oggetti unici e introvabili e alla formazione di nuovi artigiani e artigiane nell’academy. Le bacchette di vetro sono acquistate a Murano in un’antica vetreria. Le piccolissime tessere di pochi millimetri vengono inserite una ad una a mano dentro una cornice di metallo prezioso su una base legante di stucco romano, che richiede mesi per asciugare.


Incisione a Bulino e Smalto a Fuoco
Il termine bulino indica sia la tecnica di incisione sia lo strumento utilizzato. Gli incisori misero a punto questa pratica nel XV secolo. Albrecht Dürer realizzò opere famose proprio con questo metodo. Noi utilizziamo il bulino piano rigato per ottenere un effetto setato sul metallo. Lo scalpello asporta il materiale e crea un segno netto e preciso.
Allo stesso modo, la tecnica dello smalto a fuoco accoppia paste vitree a superfici metalliche. Questa pratica unisce il mondo del vetro a quello dell’oreficeria. Gli esempi più antichi risalgono a Cipro nel XIV secolo a.C. Tuttavia, la cultura bizantina diffuse lo smalto con esiti altissimi nell’oreficeria sacra. Gran parte degli smalti della famosa Pala d’Oro a Venezia proviene proprio da questa tradizione millenaria.
In sintesi, Mariae Nivis 1567 riporta nel presente il savoir fare di queste tecniche nobili. Vogliamo lasciare un’eredità manuale alle generazioni future. Siamo consapevoli che la ricerca della perfezione manuale renda le persone migliori.

Mariae Nivis 1567 riporta nel presente tutte queste tecniche antiche con la volontà di lasciare un’eredità di manualità preziosa alle generazioni future e nella consapevolezza che la ricerca della perfezione fatta dalle mani è la strada per diventare uomini e donne migliori.